Non serve leggere il bilancio ogni mese, e quasi nessuno lo fa. Servono pochi numeri, scelti bene e guardati con la stessa attenzione ogni mese. Questi cinque dicono più di cento tabelle.
Margine, non fatturato
Il fatturato dice quanto l'azienda è grande; il margine dice se ha futuro.
Guardatelo per linea di prodotto e per cliente: quasi sempre scopre che una parte del lavoro finanzia gli utili del resto. Senza questa lettura si cresce nella direzione sbagliata.
Il ciclo del denaro
Quanto tempo passa tra pagare i fornitori e incassare dai clienti? È il numero che decide quanta crescita l'azienda può reggere.
Sviluppare senza finanziare il proprio ciclo di cassa è il modo più rapido per morire in utile: il conto economico sorride, la banca no.
Novanta giorni di visibilità
Ordini confermati, trattative in corso, scadenze di pagamento: una lettura a novanta giorni trasforma l'ansia in programmazione.
Quando la visibilità è zero, ogni mese arriva come un'imboscata e le decisioni si prendono in emergenza.
Da dove arriva il fatturato
Un cliente che pesa in modo sproporzionato sul giro d'affari non è solo un cliente: è un rischio. Vale per i clienti, per i fornitori, per le famiglie di prodotti.
La concentrazione va conosciuta e lavorata per tempo, non scoperta alla prima crisi.
Produttività del lavoro
Quanto valore produce un'ora di lavoro? Non è un numero per tagliare: serve a capire se la crescita è sostenibile.
Se il costo del lavoro sale più velocemente del valore prodotto, l'azienda sta correndo sul posto: più impegno, stesso risultato.

